Tappa N.2 – 12 Marzo 2016

cassino_1Sabato 12 marzo è partita presso la Stazione fs di Cassino la seconda tappa del #velenitour. A bordo gli eurodeputati del M5S Laura Agea e Dario Tamburrano; le Consigliere regionali Silvana Denicolo e Valentina Corrado, il consigliere comunale di Pomezia Salvatore Pignalosa,  accompagnati dai tanti attivisti della provincia e i tanti cittadini.Se a nord della provincia, come constato nella prima tappa, si opera al fine di aumentare la produzione industriale a scapito delle risorse naturali disponibili, nel Cassinate non si cambia registro, l’unica differenza tra le due zone infatti è rappresentata dalla minore entità di concentrazione delle industrie, che se anche in numero sono minori del comparto Anagni-Ceprano, nel cassinate racchiudono maggiore quantità di produzione per minor numero di industrie (es. Stabilimento Fiat).Prima tappa il comparto industriale di San Vittore del Lazio, costatando il degrado che circonda l’inceneritore, percorrendo una strada dissestata facente parte del Cosilam. Proprio nei dintorni del bruciatore esistono dei siti completamente abbandonati mostri industriali relitti di vecchi cementifici e discariche spontanee di rifiuti abbandonati, la zona sembra sia stata attraversata da una guerra di rifiuti e solo passandoci sopra ci si rende conto dell’abbandono e del degrado prodotto.E’ stata poi la volta dell’Ex Latermusto, un vero e proprio scrigno di veleni, secondo quanto detto dall’Arpa che lo indica come sito contaminato, un impianto ormai abbandonato e caduto in disuso, trasformato in una discarica a cielo aperto.Il pullman ha accompagnato il Gruppo “Ciociaria Terra dei veleni” alla volta della zona industriale di Cassino, dove il Meetup Cassino 5 Stelle ha illustrato le criticità della zona, a partire dall’azienda Ex Marini, chiusa nel 1981 e mai bonificata in maniera definitiva. In località Cerro, i Portavoce hanno incontrato gli abitanti locali, esaminando insieme le possibili soluzioni, percorrendo insieme l’iter burocratico degli ultimi anni. Seguiranno certamente atti per avere una maggiore informazione.L’Agorà della giornata è stata fatta a largo sant’antonio, sotto al gazebo organizzato dagli attivisti locali. Tanti gli interventi che si sono succeduti, tutti di denuncia e proposta al degrado in cui si vive, tra situazioni al limite della legalità.E’ stata poi la volta di Piedimonte San Germano, dove gli attivisti del Meetup  Piedimonte San Germano a 5 Stelle, insieme all’intero pullman, hanno incontrato il Sindaco e le Associazioni e comitati locali. cassino_2Questi ultimi hanno denunciato le loro perplessità alla ormai prossima, almeno così pare, costruzione dell’impianto.Ultima tappa la discarica di Roccasecca, già oggetto di interrogazioni regionali pentastellate. Stesso sdegno e inquietudine nel raccontare il degrado e la qualità malsana della vita.Un viaggio denuncia all’insegna del lavoro dei Meetup di Cervaro, Ceprano, Cassino, Ceccano, Isola Liri, Piedimonte San Germano, Arce e dei moltissimi attivisti dell’intera provincia. Un’azione di denuncia in una terra in cui l’acqua , la terra e l’aria sono sempre stati considerati merce di scambio.Il veleni tour continua, così come le azioni di apriscatole da parte dei nostri Portavoce, cercando di scardinare un sistema al limite della legalità che genera solo morte.

Dossier Tappa N.2

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