Ex Stelvio ancora fusti interrati

Una bomba ecologica all’ex Stelvio di Ceprano, dove sono stati rinvenuti, interrati all’interno e all’esterno dell’ex fabbrica, sostanze altamente inquinanti, rifiuti speciali e materiale pericoloso tombato in passato anche all’interno delle buche nelle quali un tempo, quando il sito produttivo era attivo, c’erano le presse.

Martedì scorso 21/02/2017 il sopralluogo presso l’ex Stelvio di personale tecnico incaricato dalla Procura della Repubblica, dal Ministero dell’Ambiente, da Ispra, Regione, Provincia, Arpa Lazio e Comune di Ceprano. Un risultato importante raggiunto anche grazie alla determinazione con cui gli amministratori si sono posti di fronte all’allarme ambientale. Il cimitero di veleni riportati alla luce martedì scorso nell’ex Stelvio non rappresenta la prima scoperta del genere in quel sito. Infatti, già nel 2010 furono scoperti alcuni capannoni pieni di “veleni” e oggi la questione ritorna attuale: scavando sotto il cemento e sotto la terra nuove sostanze altamente inquinanti riaffiorano.

La necessità di assicurare poltrone e incarichi per accordicchi politici ha fatto dimenticare che, di ambiente contaminato, le persone si ammalano e muoiono; abbiamo avuto amministratori che pubblicamente hanno affermato di aver ricoperto tale delega senza essere minimamente dentro il problema.La delega ambientale al comune di Ceprano era affidata a persone poco capaci, le stesse che restano silenti quando dai palazzi di giustizia filtrano notizie inquietanti su ex sindaci a processo con l’accusa di aver truffato sulle bonifiche».
Purtroppo crediamo che non sia finita qui, pensiamo che ci siano ancora molti rifiuti tombati dunque, solleciteremo le istituzioni affinchè vengano stanziati i fondi per le bonifiche!

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