Progetto per la realizzazione di una “Rete di centraline odorigene e per le PM 10, 2.5 e 1.0”

Progetto Centraline Odorigene e PM 10, 2.5 e 1.0

Lo scopo di questo progetto proposto dal meetup “Patrica 5 Stelle” è quello di realizzare una rete di monitoraggio ambientale per le emissioni odorigene, ma che tecnicamente si può facilmente estendere anche al monitoraggio delle polvere sottili (PM10, PM2.5 e PM1.0) e altre sostanze inquinanti così come fatto dalle centraline dell’Arpa Lazio, in quanto l’architettura hardware/software del singolo dispositivo non cambierebbe così come la comunicazione tra dispositivo e server remoto per la storicizzazione dei dati acquisiti, andrebbero solo aggiunti altri sensori e moduli specifici all’interno del dispositivo mobile per la rilevazione delle polveri sottili.

Quindi la medesima rete di monitoraggio ambientale potrebbe avere duplice funzione: controllo delle emissioni odorigene e controllo delle polveri sottili.

Vista la drammatica situazione per la qualità dell’aria anche nel nostro territorio di Patrica, come ribadito recentemente dall’ARPA Lazio nel suo rapporto del 2016, e confermato anche dal monitoraggio eseguito dalla stessa Arpa Lazio con la centralina mobile installata lo scorso mese di gennaio 2017 in località Ferruccia, tecnicamente il Comune di Patrica potrebbe e dovrebbe adoperarsi per la realizzazione di una propria rete di monitoraggio che copra le aree critiche del nostro territorio ma in maniera modulare e graduale nel tempo in funzione del proprio budget disponibile. Questa rete non vuole sostituirsi al ruolo dell’Arpa Lazio ma vuole solo essere uno strumento a disposizione del Sindaco e del Comune di Patrica per difendere il proprio territorio e la salute dei cittadini.

Un sogno che potrebbe diventare questa sera realtà anche per Patrica, è avere una rete fisica di monitoraggio ambientale composta da diverse centraline sparse su tutto il territorio comunale di Patrica (ad esempio, una per contrada) e che misurino in continuo i dati riguardanti le Polveri sottili (PM10, PM2.4, PM1.0) e altre sostanze inquinanti, e propongano i valori in realtime direttamente sul sito internet del Comune di Patrica a libero accesso di tutti i cittadini, e per chi vorrà, potrà anche scaricarsi anche un’App sul proprio smartphone o tablet per vedere in tempo reale il valore misurato dalla centraline della contrada X, graficare il suo andamento temporale, fare delle medie, ecc.

Tutto quello che vi ho appena descritto, non è fantascienza ma la realtà dei fatti e non dobbiamo andare in Toscana o in Lombardia per vedere queste cose, basta replicare quanto già fatto dall’Associazione dei Medici di Famiglia di Frosinone che già hanno una rete fisica composta da circa 6 centraline sparse in tutta la provincia e a cui si aggiungeranno prossimamente altre 10 centraline ordinate dal Comune di Frosinone.

Quindi c’è la possibilità concreta di realizzare una vera e propria rete di monitoraggio sulla Valle del Sacco in cui ciascun Comune o associazione/comitato potrà fare la propria parte.

L’intero progetto sarà suddiviso in 3 diverse fasi:

FASE 1 – Fase istruttoria e tecnica

In questa prima fase istruttoria e tecnica, ci si pone l’obiettivo di individuare o circoscrivere con precisione l’area dalla quale provengono le emissioni, individuare le cause ed i responsabili, accertare l’esistenza di rischi per la salute dei cittadini e pericolo di danno per l’ambiente.

Pertanto, con il fine di rendere efficaci e valide le ordinanze e/o provvedimenti del Sindaco, è indispensabile che venga svolta un’adeguata istruttoria tecnica dalla quale risulti:

  • la delimitazione dell’area di provenienza delle emissioni, con il fine di individuare le attività produttive responsabili delle emissioni ed oggetto dei successivi provvedimenti/ordinanze;
  • la conseguente indicazione delle attività e dei soggetti responsabili delle emissioni;
  • la presenza di sostanze inquinanti nelle emissioni tali da costituire danno e pericolo per la salute e per l’ambiente.

E’ importante sottolineare il contesto normativo nel quale ci muoviamo e del perché sia fondamentale la fase 1 tecnica/istruttoria.

In Italia, le emissioni odorigene non rientrano in modo chiaro ed omogeneo nella normativa italiana, mancando riferimenti normativi specifici.

Pertanto, almeno fino a quando l’orientamento giurisprudenziale suddetto non si sia consolidato, è necessario distinguere  fra l’ ipotesi di molestia (comunque prevista e sanzionata dall’Art.674 CP e dall’Art.844 CC) da quella di inquinamento (Art.268 TU Ambiente) che si verifica laddove l’emissione odorigena sia causata da elementi e/o sostanze inquinanti e pericolose per la salute.

Ne conseguirà la scelta sul tipo di provvedimento da emettere e sulle sue motivazioni, laddove si tratti di repressione della molestia, oppure di tutela dall’inquinamento.

Infatti, accertata o meno la presenza di siffatti inquinanti in esito all’istruttoria tecnica, è possibile per il Sindaco emettere i provvedimenti cautelari innanzi citati che così risultano adeguatamente motivati e sostenuti da riscontri fattuali, sia nel caso si scelga di agire per reprimere la molestia (ove non sia riscontrata la presenza di sostanze inquinanti nell’aria), sia nel caso si licenzi un provvedimento/ordinanza di salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente laddove la presenza di elementi inquinanti nelle emissioni rappresenti un grave pericolo di danno.

FASE 2:  Provvedimenti di tutela della salute e dell’ambiente

Nella seconda fase del procedimento, dopo l’esito del monitoraggio e valutati i risultati dello stesso, allorché siano stati individuati l’origine delle emissioni, le cause e le attività responsabili, il Comune può scegliere se:

  • agire direttamente con i provvedimenti/ordinanze del sindaco che si indicheranno di seguito;
  • richiedere formalmente l’attivazione di procedimenti e provvedimenti sanzionatori agli enti competenti (Provincia, ARPA e ASL), come illustrato nella successiva Fase 3.

FASE 3: Controlli e procedimenti sanzionatori

In alternativa all’iniziativa diretta del Sindaco di cui al cap.3 (Fase 2), o unitamente a questa, il Comune di Patrica può attivare formalmente, con istanza motivata (deliberata ed approvata dalla Giunta Comunale o dal Consiglio Comunale) e sostenuta dall’accertamento tecnico della prima fase, i procedimenti di controllo e sanzione di competenza della Provincia di Frosinone, dell’ARPA Lazio e della ASL di Frosinone.

Infine, il Comune può presentare esposto-denuncia alla Procura della Repubblica ex art.674 CP, avviando così, oltre ai rilievi amministrativi, anche l’azione in sede penale.

ASPETTI TECNICI ED ECONOMICI

Per svolgere il monitoraggio il Comune di Patrica, non avendo le strutture tecniche necessarie ha tre opportunità:

  1. richiedere formalmente la collaborazione della Provincia di Frosinone, dell’ARPA Lazio e della ASL di Frosinone, istituendo se necessario un tavolo tecnico con tutti i rappresentanti di tali enti a norma dell’art.15 Legge 241/90;
  2. stipulare una convenzione o un protocollo d’intesa con una azienda specializzata, ad esempio con Fab Lab Frosinone che hanno già realizzato il progetto Smart IDEA e che rilevano in tempo reale la maggior parte degli elementi inquinanti presenti nell’atmosfera di una determinata zona.

Questa stessa soluzione tecnica è ad oggi utilizzata anche dall’Associazione Medici di Famiglia di Frosinone con circa 6 centraline, tutte online e di libero accesso a tutti i cittadini con utenza e password ovviamente.

3. protocollo di collaborazione scuola / lavoro, alcune scuole superiori si sono già rese disponibili per la realizzazione del dispositivo mobile (centraline mobili odorigene) sfruttando dei controllori standard presenti in commercio e sensori odorigeni già utilizzati in altri comuni e il cui uso è ampliamente descritto in letteratura. Questa terza soluzione, oltre a permettere il raggiungimento dell’obiettivo prefissato, avrebbe anche un fine sociale in quanto si darebbe una opportunità reale ad una scuola e a degli studenti di scuola superiore di studiare, progettare e realizzare un dispositivo reale e di grande importanza per la tutela dell’ambiente. Anche per gli studenti, questa potrebbe essere una buona opportunità di formazione e lavorativa. Inoltre, in caso di collaborazione con una scuola, potrebbero essere utilizzati anche dei fondi europei.

Il costo della fase tecnica di realizzazione della rete di monitoraggio è variabile in funzione del numero delle centraline mobili utilizzate e di come si intende realizzare di rete ma la soluzione è MODULARE, ossia in base al costo della singola centralina e al budget a disposizione del Comune di Patrica, si potrebbero acquistare ad esempio subito 2-3 centraline e di installarle e tra un anno prenderne altre che vadano a coprire altre zone del territorio comunale.

COSTI: per avere un’ordine di grandezza dei costi, la soluzione proposta da Fab Lab Frosinone è di circa 600 euro per ogni singola centralina più 10 euro/mese per avere  accesso al portale web per il controllo da remoto dei dati rilevati.

Come Ciociaria Terra dei Veleni però, stiamo già valutando altre soluzioni tecniche low-cost e OpenSource finalizzate alla realizzazione delle stesse centraline e alla visualizzazione in real-time dei dati campionati su un sito internet e in futuro anche attraverso un’app per dispositivi mobile.

Progetto Centraline Odorigene e PM 10, 2.5 e 1.0

 

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