Storia amara di un depuratore intercomunale, raccontata dalla voce del Meetup Isola del Liri in Movimento

Siamo in attesa del prossimo Consiglio Comunale di Lunedì 5 giugno durante il quale siamo certi di assistere all’ennesima commedia tragicomica da far invidia al miglior Edoardo de Filippo.

Cosa aspettarci questa volta? Magari i Vigili del Fuoco all’uscita, oltre ad un pulmino di agenti in tenuta   antisommossa! Questo solo perché una parte della cittadinanza si è risvegliata e intende contrastare l’ultimo atto dell’Amministrazione corrente.

Da anni si era in attesa della costruzione del Depuratore Intercomunale, che avrebbe coinvolto i Comuni di Arpino, Isola del Liri, Castelliri, Monte San Giovanni Campano, i cui allora Sindaci insieme agli ingegneri e Direttore di Acea Ato 5 S.p.a., gestore unico del Servizio Idrico Integrato per il territorio, trovarono la  “giusta” ubicazione per l’insediamento, a quell’epoca del “nuovo” impianto, in località Scaffa, Valle Santa Maria, nel territorio comunale di Monte San Giovanni Campano, in un’area di sviluppo industriale e dunque nel pieno rispetto delle tecniche atte a minimizzare l’impatto ambientale. Per la costruzione del depuratore la regione Lazio aveva già stanziato un finanziamento di 3.254.187,00 euro. Questo accadeva nel 2013. Al 2017 ancora nessun inizio lavori, ma appena viene decisa la dismissione del contratto con Acea si riparte con un nuovo e soprattutto “innovativo” Progetto, che prevede il coinvolgimento di solo 2 dei 4 Comuni originari, Isola del Liri e Arpino e una nuova sede al confine dei due paesi, precisamente nella frazione Capitino, Morroni e Morelli. Ahinoi però, questa zona non è ad impatto ambientale nullo, in quanto zona abitativa, sita in una “conca” a rischio frane, non esattamente nelle strette vicinanze del fiume Liri, in cui dovrebbero convergere le acque effluenti dall’impianto e che per il raggiungimento del quale si dovrebbe attraversare la Strada Statale 82.

Nonostante le numerose istanze presentate dai Comitati cittadini, ad hoc costituitosi, in un incontro tenutosi a marzo, né il Sindaco Quadrini, né il Direttore ACEA Alessandro Zanobi, coadiuvato dagli ingegneri Responsabili della progettazione, intendono fare passi indietro. L’Acea concede “solo” l’opportunità di fornire studi più dettagliati di impatto ambientale sull’opera in oggetto.

Peccato però che nel frattempo siamo partiti i primi provvedimenti di esproprio! Senza arrendersi, ancora una volta i cittadini e i Comitati, in un Consiglio Comunale Straordinario chiesto dalla minoranza, per ottenere il blocco degli espropri, invocano di essere riascoltati. Arrivati al momento della discussione, in un’Aula Consiliare gremita, a causa di un cavillo procedurale, il Consigliere Marziale invita al “rimando” della discussione. Scioccati neppure tanto, ma profondamente delusi dalle continue “scenette” della Maggioranza, la Minoranza insieme ai Comitati e ai cittadini abbandonano il Consiglio in attesa della nuova convocazione.  Ad attenderli fuori un servizio d’ordine d’eccellenza, da far invidia a quelli presenti durante le notti di movida isolane. Il successivo Atto della Commedia lo si vivrà quindi il prossimo lunedì.

Ci sembra necessario un appello alla massima partecipazione collettiva.

Riprendiamoci il nostro diritto di dissentire in modo civile sulle nefandezze che continuano a perpetuarsi senza ormai alcun ritegno nel nostro paese. Adesso è il caso di unirsi sotto un unico vessillo, quello ambientale, spesso e per meglio dire sempre, in stretta connessione con la nostra salute e quella dei nostri figli. E ora di non abbassare oltre a testa!

Paola Indigeno

Meetup Isola del Liri in MoVimento

 

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