Fermata TAV Frosinone

Il Treno ad Alta Velocità come volano di sviluppo del nostro territorio a costo zero

Frosinone 07.12.2018

Ci sono 45.000 pendolari che aspettano ogni giorno il treno che li porta a Roma, partono da Cassino e da Frosinone ed hanno in testa un solo pensiero quello di fare presto.

Quello di arrivare in tempo per lavorare o per tornare a casa. Loro, (anzi noi) sono l’ottava linea più frequentata d‘Italia, più della Milano-Malpensa, più della Milano -Verona.

Questi dati meritano attenzione e rispetto e la nostra piena condivisione alla possibilità di avere la fermata Tav sia a Frosinone(o Ferentino) che a Cassino.

Ci dobiamo chiedere come migliorare la vita dei cittadini di Cassino, Frosinone e provincia attraverso un’infrastruttura esistente e che potrebbe essere sfruttata senza costi aggiuntivi. Stiamo parlando della Tav, che transita ormai da anni sul il nostro territorio, quella che collega Roma a Napoli.

Attraverso queste due fermate nuove per la Tav,  i 45.000 pendolari, potranno usufruire di tempi di percorrenza pari a 37 minuti -per chi prende il treno da Frosinone- e 70 minuti per chi parte da Cassino, naturalmente per raggiungere Roma.

Tutto ciò è di interesse strategico per la nostra  provincia e per il suo sviluppo in quanto permetterebbe entro tempi brevi un ritorno economico senza precedenti (di fatto non abbiamo investito un centesimo per costruire le fermate).

Tutti noi possiamo immaginare i benefici di tale scelta e le sue ricadute positive soprattutto in temini di benessere, perchè il nostro obiettivo è migliorare la qualità di vita di tutti. Le stime parlano di un incremento di domanda di 5.000 unità abitative in più, solo nel Comune di Frosinone per fronteggiare un controesodo di 10.000 nuovi abitanti nella nostra provincia.

Numeri che fanno bene al nostro territorio ormai vessato dalla crisi economica atavica, e nell’ipotesi vanno considerate le stime economiche locali al rialzo per la ripresa dei consumi locali a cascata.

Inoltre la nostra Capitale avrebbe finalmente la tanto sospirata decongestione, almeno dai pendolari dei nostri territori. Senza dimenticare che sul piano ambientale il traffico su rotaia va incentivato rispetto al trasporto su gomma in quanto non produce smog.

Pensiamo anche un altro aspetto legato ai tempi di percorrenza tra Frosinone e Cassino dove, ad esempio i giovani universitari ciociari potrebbero raggiungere l’Ateneo di Cassino in tempi dimezzati. Avremmo benefici per entrambe le cittadine, aspetto non di poco conto se ci pensiamo bene.

Possiamo noi cittadini attivi non chiedere con tutte le nostre forze che il governo regionale (del Pres. Zingaretti) dia luogo alla redazione di una nuova programmazione del traffico su rotaia regionale nella tratta Roma Cassino? In effetti è la Regione Lazio che ha la giusta competenza per far si che la cosa si realizzi.

I pendolari aspettano, i cittadini lo esigono, fiduciosi della bontà del progetto avere a cuore il proprio futuro passa anche dal saper reclamare per quello che è un nostro diritto, migliorare e preservare il nostro territorio con azioni, intelligenti e sensate, a costo zero per tornare ad essere una provincia volano di sviluppo sostenibile per la Regione Lazio.

Il governo del cambiamento ci ha garantito la firma del nuovo contratto di servizio avvenuta nel mese di giugno 2018 firmatari il Presidente della Regione Lazio e il Ministro Toninelli: il nuovo contratto di servizio siglato dalla Regione Lazio con Trenitalia, ha valore anche su quello ancora vigente (2015-2020) e pertanto interessanti passi in avanti sono stati fatti con nuovi treni da immettere nelle linee regionali a tariffe bloccate fino al 2022.

Tuttavia la nostra proposta di prevedere due nuove fermate Tav a Cassino e a Frosinone sarebbe una rivoluzione economica per la Regione Lazio proprio per i numeri fin’ ora esposti con un complessivo miglioramento del benessere economico e sociale-ambientale.

Sarebbe un’azione di sviluppo regionale che si somma a quella già indicata nel nuovo contratto di servizio –che comunque va apprezzato-moltiplicando in meglio i risultati attesi, potenziandoli fino al suo massimo valore e beneficio possibile. Inoltre la nostra proposta ha benefici immediati a costo zero mentre quanto previsto nel nuovo contratto di servizio produrrà i suoi benefici solo quando le nuove carrozze saranno realizzate e messe in esercizio.

Sappiamo che alla Regione Lazio sono stati presentati dei progetti già da diverso tempo sulla TAV, o su convogli regionali veloci e le nuove fermate sono da tempo oggetto di progetti in fase di realizzazione. Perchè non si riprendono e si forma un tavolo per la loro definitiva attuazione? Aspettiamo che passi il nostro treno ad alta velocità per fare finalmente presto.

Tra i progetti presentati abbiamo potuto visionare quello dell’associazione roma cassino express, ed abbiamo intervistato il rappresentante Pietro Fargnoli di seguito riportiamo il testo dell’intervista:-

  1. Ciao, a che punto siamo con il progetto fermata Tav a Frosinone e a Cassino?

 R. Abbiamo in mano un progetto la cui fattibilità da un punto di vista tecnico è stata confermata da Università Sapienza, Trenitalia ed RFI e che è stato anche pubblicato negli atti di un convegno nazionale sui trasporti. L’amministrazione Zingaretti, nel precedente mandato, ha anche pubblicamente espresso la propria volontà di realizzarlo ed ha richiesto una quotazione a Trenitalia. Pare che Trenitalia però non abbia mai risposto a quella richiesta di offerta.

  1. Che benefici avrà Il territorio di Frosinone e Cassino in termini economici?

R. Frosinone e Cassino, se collegate al centro di Roma rispettivamente in 37′ e 70′, tornerebbero ad essere un luogo appetibile per privati cittadini ed imprese (per lo più di servizi) che oggi risiedono nella Capitale. Questo rinnovato interesse verso la provincia di Frosinone rappresenterebbe, secondo me, uno stimolo per la crescita dell’economia locale che da queste parti non si vede dai tempi della cassa del mezzogiorno.

3.Qual’e, secondo te, l’ostacolo più grande da superare per ottenere la stazione Tav a Frosinone?

R. Il nostro progetto purtroppo non piace al Gruppo Ferrovie (il cui AD, ironia della sorte, è anche nostro compaesano) e purtroppo la Regione non si è dimostrata in grado di convincerli a realizzarlo.

  1. La fermata Tav a Frosinone e a Cassino ha superato o no l’analisi costi-benefici da voi fatta?                                                                                                                                          RI benefici che ricadrebbero sul territorio sono, come sempre in questi casi, difficili da stimare: quanto vale 1 ora di tempo di una persona? noi ci siamo basati su studi simili effettuati da enti più autorevoli (Università ed Enti di Ricerca) e abbiamo stimato questo valore in 6€/ora. Anche se non considerassimo altri fattori (quali l’incremento del valore degli immobili nella provincia, la riduzione degli spostamenti su strada, …) questo già basterebbe a bilanciare il costo dell’investimento.

 

5.Per fare la Stazione Tav a Frosinone a quanto ammonta l’investimento da farsi? E a Cassino? Sono investimenti che produrranno ricchezza per il nostro territorio         

R.Il nostro progetto non prevede la realizzazione di nessuna stazione. Il bello della nostra proposta è che non comporta la realizzazione di nessuna nuova infrastruttura: i treni AV semplicemente sfrutterebbero l’interconnessione tra linea storica e linea AV sita a Sgurgola per andare a raccogliere gli utenti direttamente nelle attuali stazioni di Frosinone e Cassino. Non vogliamo nuove opere, vogliamo solo sfruttare al massimo quelle che esistono.

  1. La politica ha dimostrato interesse alle richieste dei pendolari?

R. Dei pendolari non sempre, ma il progetto AV è stato favorevolmente accolto da tutte le parti politiche a tutti i livelli: dai Comuni, alla Regione, alla Camera, al Senato e perfino al parlamento Europeo. Peccato che questo non abbia portato a nulla in concreto.

  1. Cosa vuoi dire, per finire, a chi ci ascolta?

R. Di non arrendersi davanti al muro complessità che vicende come questa ci presentano: studiamo, armiamoci di pazienza e cerchiamo di smontarle mattone per mattone perché è l’unico modo di superarle. Fine

 

**di N. Z. Attivisti M.U. Frosinone

                   

 

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