RIFIUTOPOLI: ecco gli INDAGATI

Operazione Maschera: 31 sono gli indagati dell’inchiesta “Rifiutopoli” che ha visto protagonista un presunto traffico di rifiuti e truffa a molti comuni delle province di Roma, Caserta e Frosinone. un vaso di pandora scoperchiato dalla DDA di Roma e dalla Procura di Cassino,dopo oltre 24 mesi di indagine. Operazione questa che ha visto il sequestro preventivo di molte società, circa 10, tra cui la SAF (società ambiente Frosinone) che gestisce l’impianto di smaltimento T.M.B. di Colfelice, società a partecipazione pubblica; la MAD srl che gestisce la discarica di Roccasecca (Cerreto); la Simer di Frosinone; Se.In di Morolo; Ferone di San Vittore ,Tecnogea di Patrica.

Tra i nomi degli indagati, risulta Mauro Vicano, Presidente della  SaF
7593

7411

 

 

 

 

Valter Lozza, amministratore della MAD srl

lozza_valter--400x300    1011232_50502_discarica_cerreto

 

 

Seguono:

  • Aldo Giovenchi, direttore tecnico della Mad srl
  • Anna Grimaldi, responsabile monitoraggio MAD
  • Serena Zompanti, responsabile ufficio omologhe MAD
  • Felice Rea, chimico
  • Fernando Maurizi, chimico
  • Giancarlo Panetta, amministratore laboratorio analisi privato ISPA
  • Fabio Cellucci
  • Antonino Di Folco
  • Giancarlo Bernardini
  • Fernando Conti
  • Stefano Sciolette
  • Milena Margarella
  • Alfonso Verlezza
  • Riccardo Traversa
  • Irene Cocco, amministratore Se.In
  • Enrico Arduini
  • Francesco Rando
  • Carmelina Scaglione
  • Bruno Navarra
  • Rosettano Navarra
  • Giovanni Ferone
  • Roberto Suppressa, direttore tecnico SAF
  • Cesare Augusto Fardelli, Presidente CDA della SAF
  • Ottaviano Sabellico
  • Francesco Rizzi
  • Roberto Ottaviano Celot
  • Antonio Giuliano
  • Enrico Giuliano

Due i filoni dell’inchiesta: il filone SAF e il filone MAD

Filone SAF.  La DDA ipotizza uno scarso trattamenti dei rifiuti e differenziati e indifferenziati, scarso trattamento che determina una maggiore quantità di rifiuti conferiti presso la discarica MAD, aumentando così i costi di smaltimento e l’attribuzione errata di codici CER

Filone MAD.  Si ipotizza che sono stati conferiti in discarica rifiuti pericolosi declassificati come rifiuti non pericolosi.

 

Seguiremo con il fiato sul collo l’evolversi dell’inchiesta.

 

 

a cura di Ilaria Fontana

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *