Spunta il nome di una ditta ciociara nell’affaire “RIFIUTI CONNECTION” albanese.

CASO RIFIUTI IN ALBANIA COLPISCE ANCORA!!!!

All’insaputa di tutti nel corso del 2016 uno spaventoso traffico di rifiuti ha coinvolto il nostro Paese, l’Albania e la Macedonia per una totale di 28.600 tonnellate di rifiuti. I 1.300 container pieni di rifiuti provenienti dalla Campania, dal Barese e finanche da Imperia sono partiti dal porto di Gioia Tauro e sarebbero dovuti arrivare a Skopje, ma le autorita’ macedoni hanno negato che abbiano mai varcato il confine dall’Albania. C’e’ il concreto rischio, dunque, che siano stati interrati prima dell’arrivo alla
discarica, come sospetta la Procura Antimafia che insieme ai colleghi albanesi sta da tempo conducendo le indagini.

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Il Parlamentare RICCARDO NUTI, componente della Commissione Antimafia e della Commissione Affari Costituzionali, ha depositato in data 15 marzo 2017 un’interrogazione scritta chiedendo spiegazioni al Governo, in primis al Presidente del Consiglio.

Dalla stampa scopriamo che il Deputato ha scritto una lettera al Prefetto di Frosinone con cui si richiama l’attenzione dell’Ufficio territoriale del Governo sull’attività della società ciociara che ha vinto la gara di appalto per il trasporto di rifiuti, dall’Italia alla Macedonia…ma in Macedonia…non sarebbero MAI arrivati…o almeno così pare!

Ci auspiachiamo che il Governo, arifiuti-6751nche nei suoi rapporti istituzionali e con le Ambasciate, si adoperi per fare luce su una vicenda torbida e che il Prefetto di Frosinone si adoperi affinchè la verità venga fuori e che il ponte giudiziario fra i nostri Paesi farà da argine all’evoluzione transfrontaliera della criminalità.

Insomma in modo tale che le nuove mafie non troveranno più  pane per i loro denti!

 

a cura di Ilaria Fontana

 

 

 

 

 

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