Mappa dei Veleni: una mappa interattiva open source facilmente utilizzabile da tutti i fruitori del web che fungerà da database per i siti più inquinati.

Gli attivisti  iscritti al MoVimento 5 Stelle, aderenti al Progetto “Ciociaria Terra dei Veleni” lanciano la Mappa dei Veleniuna mappa interattiva open source facilmente utilizzabile da tutti i fruitori del web che fungerà da database per i siti più inquinati.

La mappa, realizzata e messa on line sul sito www.ciociariaterradeiveleni, costituisce un arma nei confronti del degrado e dell’inquinamento in quanto riporterà  tutte le segnalazioni del pubblico inviate alla mail ciociariavelenitour@gmail.com riguardo le zone ormai sfuggite al controllo delle autorità, i luoghi registrati riguardano le discariche abbandonate, i siti di smaltimento industriali ad alto rischio, gli scarichi dannosi nei fiumi, insomma tutte le criticità ambientali che non sfuggono agli occhi dei cittadini.

Mappa: Ciociaria Terra dei Veleni – https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1x5R9lv9pHr-WWOL9wI6I02qp74g&usp=sharing

Nell’orizzonte futuro gli attivisti pentastellati sono convinti della funzionalità del sistema di controllo in costruzione, infatti secondo alcune tipologie di intervento statali per le zone dichiarate in emergenza ambientale come per la Valle del Sacco, è possibile che i comuni stipulino convenzioni con gli enti preposti come la regione e le agenzie di controllo dell’ambiente al fine di istituire dei protocolli ambientali di controllo (come successo a taranto per il caso Ilva) basati sulle segnalazioni dei cittadini residenti.

Ad esempio se per lo stesso luogo individuato da diverse segnalazioni, si procederà alla richiesta della misura di controllo appositamente approntata per il tipo di emergenza ambientale (aria, acqua, etc..) dagli enti preposti, così come previsto dalle convenzioni sottoscritte per il fine del controllo della pubblica salute.

Gli stessi attivisti dopo aver proposto presso i comuni del frusinate una moratoria per l’interdizione della zona sin valle del sacco a nuovi impianti, ora stanno lavorando alla redazione di una proposta di legge per limitare le emissioni di attività industriale inquinante nelle zone più colpite dal fenomeno di inquinamento aereo e delle falde.

Per conoscere e aiutare l’attività del gruppo basta seguire sul sito e sulla pagina facebook omonima e recarsi presso i prossimi appuntamenti in programma.

Urliamo, ancora più convinti, tutti insieme #noinoncifacciamoavvelenare

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