“Reco 2 gli startupper ciociari vincono il premio circular economy al Maker Faire di Roma 2018”

Startup di Giovani Imprenditori di Pontecorvo: tra le 100 eccellenze italiane.

Non siamo molto abituati a sentire storie di successo imprenditoriale da parte di giovani del nostro territorio.

Anzi, troppo spesso leggiamo di statistiche che riportano numeri altissimi relativi alla fuga dei giovani all’estero. Questo perché l’Italia è diventato, nel corso degli anni sempre più un Paese dominato dal precariato non in grado di garantire il futuro ai suoi figli.

La “precarietà è ovunque “ -affermava un famoso sociologo”- e con essa l’incapacità legittima di non sapere in che direzione andare”.

Ma per fortuna , numeri e statistiche in questo caso negativi , possono essere contraddetti da operazioni di talento puro e  da esperienze di successo che riportano ottimismo , fiducia e perché no… infondono coraggio in chi ha la fortuna di conoscerle e studiarle.

E’ il caso di RECO2 una start up innovativa fondata da 4 giovani di Pontecorvo dall’impronta green che opera nel settore della bio-edilizia che sviluppa , produce e commercializza prodotti per l’arredo urbano, aumentando le prestazioni energetiche -abitative con  un design moderno ed accattivante che solo il “Made in Italy” può garantire.

Un idea rivoluzionaria che li ha portati a vincere una serie di premi e riconoscimenti importantissimi quali:

1.Rome startup week 2018

  1. Atlante Economia Circolare e 100 Eccellenze Italiane
  2. Myllennium Award 2018
  3. Maker Fair 2018 -Roma Economia Circolare
  4. Premio Nazionale Innovazione Finale 29-30 Nov 2018
  5. Vincitore di Bando Regionale Pre Seed
  6. Vincitore Bando Prima Idea Banca Popolare del Cassinate.

Sabato 3 ottobre Ottobre abbiamo incontrato 3 dei 4 ragazzi prodigio della Reco2 , Daniele Nora portavoce della startup , Desirèe Farletti  studentessa  di ingegneria presso Università di Cassino  ,Tommaso Farletti studente di  economia presso Università dell’Aquila, mancava solo Luca Spiridigliozzi , ricercatore Università di Cassino, impegnato in un convegno a Torino.

E’stata un intervista dal ritmo intenso e coinvolgente. L’energia e l’entusiasmo che questi ragazzi trasmettevano ci ha fatto provare per un attimo la sensazione di stare non più in un paese di provincia ,bensi in uno di quegli ambienti dinamici della Silicon Valley.

 Come nasce l’idea ? 

Nasce da un intuizione spontanea avuta circa 1 anno fa -dichiara Desirèe-Ci trovavamo in viaggio quando ad un tratto , un immagine raccapricciante si è palesata dinanzi ai nostri occhi : una discarica a cielo aperto di vecchi pneumatici incendiati. Da quel momento in poi abbiamo capito che non potevamo più aspettare e che dovevamo fare qualcosa di concreto per aiutare l’ambiente.

 Come si chiama e quali sono le caratteristiche del vostro prodotto ?

Vytreum è un materiale ceramico interamente realizzato a partire da materie prime seconde -dichiara Daniele Nora  -fonte di alluminosilicati per la realizzazione e la posa di pavimentazioni sia per interni che per esterni e per applicazioni di rinnovo ed arredo urbano. Grazie al suo contenuto peso specifico (circa 1700 kg/m3) ed alle sue buone prestazioni meccaniche e funzionali, vytreum si candida come uno dei migliori prodotti del settore per rapporto qualità/prezzo. , Vytreum può essere personalizzato a seconda dei desideri del cliente finale in termini di forma e dimensioni, grazie al particolare processo di produzione che ci permette di realizzare i nostri stampi con la manifattura additiva (stampa 3d).

Quale è il principale punto di forza di Vytreum ?

Il punto di forza rivoluzionario sta nel processo produttivo regolarmente brevettato che sfrutta temperature inferiori ai 100 °C e che permette di ridurre i costi di produzione (in termini di acqua ed energia) di circa 80% rispetto alla media dei processi di cottura tradizionali e di ridurre di oltre il 90% le emissioni di CO2.

Pertanto , in un ottica di innovazione e di sostenibilità , il nostro prodotto,  si presenta come una delle soluzioni più economiche ed altamente sostenibili attualmente sul mercato.

Come applicate la filosofia del “think circular “?

Il nostro prodotto utilizza materiali riciclati al 100%, secondo il modello virtuso di economia circolare , recuperando e trasformando vari tipi di materiali di scarto tra cui vetro e scarti di acciaierie .Abbiamo realizzato il nostro obiettivo cioè che i nostri prodotti di punta debbano contenere la più alta percentuale possibile di materie prime riciclate.

Cosa contempla il vostro modello di business ?

Il nostro business plan è rivolto, principalmente, a concedere l’utilizzo del brevetto alle aziende produttrici di ceramica e pavimentazione beneficiando delle royalties. Poi nel caso in cui avessimo accesso ai finanziamenti europei denominati Sme 2 si potrebbe pensare alla realizzazione di un impianto produttivo sul nostro territorio per creare sviluppo e lavoro.

Quali sono stati i passaggi fondamentali che avete attuato per concretizzare l’idea ?

Dopo un iniziale smarrimento, consapevoli del valore della nostra idea e accomunati da una forte volontà di dare un contributo al cambiamento abbiamo cercato , con determinazione ,di seguire  diverse strade tra cui quella di guardare al di fuori del nostro contesto spesso troppo ostile e poco propenso verso iniziative innovative. Pertanto non abbiamo esitato a partecipare ad una  prestigiosa selezione indetta dall’Università Bocconi di Milano, denominata “The start up training “che ci ha visto accogliere, riconoscere la nostra idea innovativa e ci ha permesso di seguire un percorso di formazione della durata di 10 settimane.

Questa scelta ci ha cambiato la vita dando la giusta spinta propulsiva alla nostra proposta. A tal punto che gli stessi tutor di Milano sono diventi advisors del progetto.

Quindi analizzando la vostra esperienza, che cosa vi sentite di consigliare ad un giovane che ha idea di business?

Di essere competenti e di credere fortemente nella propria idea. Di non lasciarsi abbattere dallo scetticismo e dalla superficialità delle persone che ci circondano.

Concretamente di rivolgersi agli “spazi attivi “presenti in ogni provincia della Regione Lazio ,cioè  strutture che mettono a disposizione gratuitamente  competenze e strumenti per implementare e strutturare al meglio la propria idea come ad esempio  il Fablab di Ferentino.

Senza dimenticare, come abbiamo fatto noi con qualche sacrificio in più, di rivolgere lo sguardo attento ad alcune eccellenze del nord che sono in grado di garantire competenze e risultati.

 

Per quanti vorranno conoscere i giovani componenti della start up reco2, dal vivo, vi ricordiamo che saranno ospiti dell’ evento “good morning sostenibilità”, a cura del gruppo “Good Morning Ciociaria”, che si terrà sabato 10 novembre 2018, dalle ore 15.30, presso il ristorante Sora Giulia di Frosinone.

 

 

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