Estate torrida,siccità e fuochi incrociati.

Ci troviamo nel bel mezzo di una guerra, la guerra del terzo millennio, in pieno tempo di pace, si svolge tra semplici cittadini e grandi lobbisti, tra forze dell’ordine e piromani, tra famiglie povere e grandi aziende multinazionali concessionarie di servizi idrici un tempo pubblici ed oggi invece merce di baratto nelle grandi piazze dei mercati azionari del mondo. È questo nostro paese stretto nella guerra tra interessi pubblici e privati, dove la mentalità del popolo cambia per trovare le soluzioni che la politica non riesce a trovare. Ecco che il comitato lotta nelle sedi dei tribunali contro il pedaggio imposto per la distribuzione e la salvaguardia del diritto all’ acqua, dall’altra parte tanti i cittadini che segnalano e lottano contro il fuoco appiccato da uomini che inseguono qualche spicciolo in più a fine mese, o magari anche peggio per quanti appiccano fuochi solo per il gusto di creare caos. Altri intenti a controllare che nel proprio territorio sia dato respiro alla natura, trovano la forza di opporsi a nuovi impianti ad alto impatto ambientale squarciato quel velo di menzogne che creato ad arte dai governanti tutto cela.

Questa la nostra estate ciociara fatta di fumi tossici, roghi sulle montagne, aria calda ed irrespirabile, notti rosse e senza refrigerio, tutto il contrario di quanto furono le passate edizioni, nel giro di 50 anni siamo passati dall’ essere un’ amena località dedita alla raccolta dei frutti della terra alla zona in cui si soffoca e non si dorme più sonni tranquilli. Intendiamoci se pur oggi l’inferno sembra essere alle porte non ci resta che capire quale obiettivo prefissarci il cambiamento!

Nella zona industriale che corre lungo i fiumi #Sacco e #Liri si continua a cercare di reinduatrializzare ma il degrado ecologico avverte: attenti a voi in questo stato di cose il rischio del fuoco e della malattia avvolge ogni impianto siamo in pericolo. Ed è davvero assurdo immaginare che tutto dipende solo da noi, per intenderci la situazione è divenuta allarmante quindi è ora di smetterla con le chiacchiere per prendere misure di controllo migliori.

Possiamo rimanere inermi o alzarci per agire, diamoci una possibilità, cambiamo tutto, andiamo a prenderci il nostro futuro, stop alle industrie, riprendiamoci il territorio che ci ha dato tutto, rispettiamo e studiamo la nostra #Terra e mostriamola al mondo per quello che davvero è il nostro unico motivo di orgoglio nel mondo.

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