Auguri Guerrieri! 

Auguri a tutti quelli che sognano un mondo diverso, più pulito, che stanno lavorando per costruire un mondo migliore con l’amore e l’impegno.

Auguri a coloro che non si fermano e continuano a lottare, nonostante tutto.

Auguri a coloro che non perdono tempo con le parole,ma fanno degli esempi le loro azioni.

Vi lasciamo con le parole del poeta Trilussa, oggi più che attuali.

Natale 1915

***

Bentornato, Gesù Cristo.

Puro ‘st’anno hai ritrovati,

tutti l’ommini impegnati,

ne lo stesso acciaccapisto.

Se sbranamo come cani,

se scannamo tutti quanti,

pe tre grinte de briganti,

mascherati da sovrani.

Mentre er Turco fa da palo

uno rubba, l’antro impicca.

Maledetta sia la cricca,

che cià fatto ‘sto regalo.

***

Tu, ch’hai sempre messo in pratica

la dottrina de l’amore

e nun mascheri er dolore

pe raggione dipromatica,

che ne penzi de ‘sti ladri

che ficcarono l’artiji

ne l’onore de le madri,

ne la carne de li fiji?

Che ne penzi, Gesù mio,

de chi appoggia sottomano

la ferocia d’un sovrano

che bombarda puro Iddio?

***

Fa’ in magnera, Gesù bello,

che ‘na scheggia de mitraja,

spacchi er còre a la canaja

ch’ha voluto ‘sto macello.

Fa’ ch’armeno l’impresario

der teatro de la guera

possa vede sottotera,

la calata der sipario.

Fa’ ch’appena libberato,

da li barbari tiranni,

ogni popolo commanni,

ne la patria ‘ndov’è nato.

***

Quanno un giorno azzitteremo

sin a l’urtimo cannone,

ch’imponeva la raggione

d’un re matto e un re scemo,

solo allora avranno fine

tante infamie e tante pene,

fischieranno le sirene

fumeranno l’officine.

E, tornata l’armonia,

su ‘na base più sicura,

resteremo (finché dura)

tutti in pace … E così sia.

***

Trilussa

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